In una linea telefonica normale l'apparecchio telefonico trasforma un suono, ovvero un un segnale analogico rappresentabile come un'onda a sinusoide, in un segnale elettrico tale da avere l’ampiezza corrispondente al volume e le frequenza al timbro. Tale segnale può quindi passare attraverso i sottili fili di rame intrecciati (il cosidetto doppino) che collegano l'abitazione alla centrale telefonica ed arrivare quindi al luogo desiderato. In questo modo per collegare tra loro due computer attraverso questo tipo di segnali sarà necessario un apparecchio (il modem) in grado di scomporre i segnali digitali del computer in impulsi analogici per trasmettere informazioni e viceversa. Risulta facile capire quindi che il classico "collo di bottiglia" in questo caso sia rappresentato dalla trasmissione in analogico che c'è tra l'abitazione e la compagnia telefonica.

In una linea DSL invece i dati non vengono inviati sotto forma di una ondulazione come appena spiegato ma sono trasmessi in digitale, ovvero con una sequenza di 0 e 1, il linguaggio utizzato dalla macchina. Questo non solo rende possibile il passaggio di una quantità molto più abbondante di dati, ma elimina anche il processo di modulazione-demodulazione necessario con una linea normale, velocizzando la trasmissione e la ricezione. Ma la velocità non è il solo vantaggio di un collegamento DSL: visto che un segnale analogico non impegna che una piccola parte del doppietto di rame sarà possibile separare il segnale in modo da poter utilizzare anche trasmissioni analogiche sulla stessa linea. Questo permette di stare tranquillamente al telefono durante il collegamento alla rete (bene, direi che posso anche buttare via il cellulare a questo punto). E ora un po' di dati: una linea DSL può ricevere teoricamente fino a 8,448 megabits al secondo (poco più di un megabyte, e scusate se è poco), ma in pratica può arriva al massimo a 6 megabits, che secondo la mia potente calcolatrice sono 0,7625 megabytes. Per chi non fosse troppo pratico con queste cifre vi dico che un normale modem analogico ha una capacità teorica di ricezione (questo vuol dire che non ci dovrebbe essere alcun tipo di traffico telefonico o rallentamento esterno) di 0,056 megabytes, fate un po' voi... Inoltre, come accennavo prima, la linea è divisa in due parti: una dedicata alla voce che funziona esattamente come un collegamento analogico normale e quella digitale. Quest'ultima è perennemente collegata alla centrale senza alcuna spesa, in pratica si ha un canone fisso per il collegamento e poi come con un abbonamento flat si può rimanere perennamenti connessi senza ulteriori spese.

Tipologie di DSL

Come ho indicato precedentemente con DSL si intende una famiglia di linee. Con questo volevo dire che non ne esiste una con tale nome, ma molte variazioni, che ora descriverò in breve singolarmente.

ADSL

ADSL vuol dire Asymmetric Digital Subscriber Line, e la spiegazione a tale nome è molto semplice. Questa variazione infatti è stata concepita per sostituire le linee analogiche e ISDN nelle abitazioni e nelle piccole compagnie, dove non c'è una grande necessità di upload e la rete viene utilizzata soprattutto per la navigazione e il download di programmi o materiale. Per favorire questa utenza la linea viene resa "Asimmetrica", nel senso che la banda è utilizzata di più in una direzione, quella per la ricezione. Le potenzialità di una linea ADSL sono molto grandi: in teoria può raggiungere i 6,1 Megabits in download e i 640 Kb in upload, ma in genere le società telefoniche propongono diverse offerte dal costo e ampiezza di banda variabili. Lo standard ormai affermato per le linee ADSL viene denominato G-Lite, o anche "splitterless ADSL", e ha come vantaggio l'installazione dello splitter necessario a una linea DSL direttamente nella centrale telefonica senza nessun intervento da parte della compagnia nell'abitazione dell'utente. Nel momento in cui scrivo in Italia la diffusione di questa linea è ancora piuttosto indietro, ma probabilmente vedremo uno sforzo da parte dei provider in questa direzione notevole e un grande investimento della Telecom per offrire una copertura su una gran parte di territorio, ancora condizionata dal limitato raggio di una linea DSL (circa 3,5 kilometri intorno alla centrale o al ripetitore).

CDSL

La CDSL (Consumer DSL) è una versione più lenta di una ADSL che raggiunge solo 1 megabit in download, ma elimina lo svantaggio di dover installare uno splitter nella linea dell'utente riuscendo comunque a portare sia voce che dati contemporaneamente.

IDSL

Una IDSL (ISDN DSL) è una sorta di via di mezzo tra una ISDN e una linea DSL e offre velocità di connessione di poco maggiori rispetto alla prima.

SDSL

Una linea SDSL (Symmetrical DSL) ha la caratteristica di essere  simmetrica nelle due direzioni di trasmissione, trasmissione e ricezione, arrivando a circa 1,5-2 Megabits al secondo per ognuna.

HDSL

La HDSL (High bit-rate DSL) viene utilizzata dalle compagnie che hanno bisogno di una buona velocità di upload. Infatti come in una SDSL la trasmissione è simmetrica nelle due direzioni ma raggiunge velocità maggiori che arrivano fino a 2,3 Mb/s.

VDSL

Lo sviluppo della VDSL (Very high data rate DSL) non è ancora completo ma promette bene: sembra infatti che possa arrivare ai 55 megabits al secondo in download consentendo servizi come televisione ad alta definizione o videoconferenze co un ottima fluidità. Per ora il raggio di una VDSL è molto limitato, e si aggira intorno ai 350 metri dalla centralina senza ripetitori, con una banda di trasmissione che diminuisce all'aumentare della distanza.


 

 

 
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